Santa Maria del Fiore
Dedicato a Santa Maria del Fiore l'imponente Duomo di Firenze è stato realizzato verso la fine del duecento in stile gotico, su progetto di Arnolfo di Cambio e rappresenta una delle opere architettoniche più grandi dell’epoca.
Fu ultimato verso il 1367, tranne la facciata che è rimasta incompleta fino al 19° secolo. Nel corso dei secoli numerosi artisti lavorarono alla realizzazione del duomo che ammiriamo oggi. La basilica di San Giovanni fu Duomo di Firenze fino alla metà dell'XI secolo, in seguito la chiesa principale divenne la cattedrale di Santa Reparata, la quale verso il 1293 cominciò a cadere a pezzi, per cui i fiorentini decisero di realizzare una struttura nuova ma più grande sulle antiche fondamenta della chiesa di Santa Reparata; anche la popolazione contribuì alla costruzione del nuovo Duomo.
Tutt’oggi , nella zona archeologica sotto il Duomo, sono visibili i resti della vecchia cattedrale. Arnolfo di Cambio pensò una Basilica con 3 navate, con un'immensa cupola in muratura, la più grande mai realizzata, quella che è appunto la Cupola del Brunelleschi.
Quando Arnolfo nel 1302 morì, l'opera venne continuata fino al 1337 da Giotto; nel 1357 gli succedette Francesco Talenti, mentre il Brunelleschi si occupò della cupola nel 1420. Nel 1412 il nome della chiesa fu cambiato in Santa Maria del Fiore, ma fu consacrata nel 1436 da Papa Eugenio IV, quando la splendida cupola di Filippo Brunelleschi, in stile rinascimentale, fu ultimata. La chiesa è a pianta romana e ci vollero 140 anni per costruirla; solo la facciata verrà ultimata molto tempo dopo.
L'interno di Santa Maria del Fiore, dall'aspetto quasi spoglio, corrisponde all' austero ideale spirituale della Firenze medievale e del primo Rinascimento.
Le due sacrestie, il pavimento di marmo e gli affreschi di Paolo Uccello e Andrea del Castagno vennero aggiunti in un secondo tempo e contribuirono ad arricchire sempre più la storia del Duomo di Firenze, come la Deposizione di Michelangelo situata nella cappella dell'Abside. Le splendide vetrate sono state realizzate tra il 1434 ed il 1445 su progetto di artisti come Donatello e Paolo Uccello.
Tutt’oggi , nella zona archeologica sotto il Duomo, sono visibili i resti della vecchia cattedrale. Arnolfo di Cambio pensò una Basilica con 3 navate, con un'immensa cupola in muratura, la più grande mai realizzata, quella che è appunto la Cupola del Brunelleschi.
Quando Arnolfo nel 1302 morì, l'opera venne continuata fino al 1337 da Giotto; nel 1357 gli succedette Francesco Talenti, mentre il Brunelleschi si occupò della cupola nel 1420. Nel 1412 il nome della chiesa fu cambiato in Santa Maria del Fiore, ma fu consacrata nel 1436 da Papa Eugenio IV, quando la splendida cupola di Filippo Brunelleschi, in stile rinascimentale, fu ultimata. La chiesa è a pianta romana e ci vollero 140 anni per costruirla; solo la facciata verrà ultimata molto tempo dopo.
L'interno di Santa Maria del Fiore, dall'aspetto quasi spoglio, corrisponde all' austero ideale spirituale della Firenze medievale e del primo Rinascimento.
Le due sacrestie, il pavimento di marmo e gli affreschi di Paolo Uccello e Andrea del Castagno vennero aggiunti in un secondo tempo e contribuirono ad arricchire sempre più la storia del Duomo di Firenze, come la Deposizione di Michelangelo situata nella cappella dell'Abside. Le splendide vetrate sono state realizzate tra il 1434 ed il 1445 su progetto di artisti come Donatello e Paolo Uccello.




